20 tecniche
Dimensioni dell'inquadraturaQuanto vicino sta il pubblico
La dimensione dell'inquadratura è distanza, e la distanza è emozione. Un campo largo mette il personaggio dentro un mondo, un primo piano mette il pubblico dentro il personaggio. Alternare le taglie è il modo in cui una scena respira.
Chi scrive controlla la dimensione dell'inquadratura più di quanto pensi: una riga su una mano che trema chiede un inserto, una riga su una folla chiede un campo largo. Queste pagine mostrano ogni taglia, il suo compito in scena e come nominarla in una scaletta di ripresa.

Primissimo piano
Un primissimo piano riempie l'inquadratura con una sola parte del volto o di un oggetto: un occhio, le labbra, la punta di un dito, il bordo di una moneta. Lo spettatore vede ciò che normalmente sfugge, ingrandito quanto una parete.

Primo piano
Il primo piano inquadra un volto, più o meno dalla cima della testa al mento, oppure un oggetto abbastanza grande da riempire lo schermo. Il pubblico smette di osservare la situazione e comincia a leggere la mente di una persona.

Mezzo primo piano
Il mezzo primo piano inquadra il personaggio dalla metà del petto a poco sopra la testa. Lo spettatore legge chiaramente il volto ma vede anche la postura, l'abbigliamento e un accenno dell'ambiente.

Piano medio
Il piano medio inquadra un personaggio all'incirca dalla vita in su. Lo spettatore vede insieme il viso, le mani e la postura, come quando si guarda qualcuno seduto di fronte a un tavolo.

Cowboy shot
Il cowboy shot inquadra un personaggio da metà coscia in su, abbastanza basso da includere i fianchi e le mani che vi riposano vicino. Lo spettatore guarda un corpo pronto ad agire e un volto che decide se farlo.

Piano americano
Il piano americano inquadra un personaggio dalla testa ai piedi, con un piccolo margine sopra e sotto. Il pubblico vede il corpo intero: come una persona sta in piedi, camminA, danza o cade, e quanto spazio la circonda.

Campo lungo
Un campo lungo mostra i personaggi piccoli abbastanza che lo spazio intorno a loro riempia la maggior parte dell'inquadratura. Lo spettatore capisce dove si trova ognuno, quanto distano tra loro e che aria ha quel luogo.

Extreme wide shot
Un extreme wide shot mostra un paesaggio così vasto che i personaggi diventano puntini, o svaniscono del tutto. Il pubblico sente la scala del mondo e quanto poco pesi un essere umano contro di esso.

Establishing shot
Un establishing shot apre una scena o una sequenza mostrando il luogo in cui accade, di solito dall'esterno e a distanza. Il pubblico capisce dove si trova, che ora è e in che tipo di mondo è entrato, prima ancora che qualcuno parli.

Master shot
Il master shot registra un'intera scena dall'inizio alla fine in un'unica inquadratura, di solito abbastanza larga da comprendere tutti i personaggi. Il pubblico può vederne solo dei pezzi, ma è lui a tenere insieme la scena.

Piano americano doppio
Il piano a due inquadra due personaggi insieme nella stessa immagine: affiancati, uno di fronte all'altro o uno dietro l'altro. Lo spettatore guarda il rapporto stesso: la distanza, l'equilibrio, chi si avvicina e chi si allontana.

Piano a tre
Il piano a tre inquadra tre personaggi insieme, spesso disposti a triangolo o in linea. Il pubblico capisce subito chi sta con chi e chi resta fuori.

Campo lungo di gruppo
Il campo lungo di gruppo inquadra più personaggi insieme, di solito quattro o più, così da farli leggere come un'unica entità. Lo spettatore vede prima una squadra, una famiglia, un equipaggio o una folla, poi gli individui che la compongono.

Insert
Un insert stacca su un dettaglio, un oggetto, un documento, uno schermo o una mano in azione, preso dall'interno della scena. Lo spettatore riceve un'informazione che deve ricordare, spesso prima che i personaggi la capiscano.

Cutaway
Un cutaway lascia per un istante l'azione principale per mostrare qualcos'altro nella scena o nei dintorni, un orologio, una finestra, un passante, un animale, poi torna indietro. Lo spettatore riceve un contesto, un respiro o un avvertimento, e il tempo può passare senza che nessuno se ne accorga.

Reaction shot
Un reaction shot mostra un personaggio che reagisce a qualcosa che ha appena visto o sentito, invece di mostrare l'azione stessa. Il pubblico scopre cosa significa un evento guardandolo arrivare su un volto.

Over-the-shoulder shot
Un over-the-shoulder shot inquadra un personaggio oltre la spalla e la testa di un altro, che resta sfocato in primo piano. Il pubblico si siede proprio dietro chi ascolta, così ogni battuta arriva come se fosse detta a lui.

Singolo
Un singolo inquadra un personaggio senza nessun altro nel campo, a qualsiasi taglia, dal piano medio al primo piano. Dà allo spettatore una linea diretta e privata con quella persona, e la separa, per un momento, da tutti quelli che la circondano.

Inquadratura da intervista
L'inquadratura da intervista pone il soggetto seduto su un terzo dell'inquadratura, con lo sguardo appena fuori asse rispetto all'obiettivo, verso un intervistatore che non vediamo, e lascia spazio vuoto dal lato dove guarda. Si legge subito come testimonianza, e il pubblico si predispone ad ascoltare qualcuno che racconta la propria storia.

Product shot
Il product shot isola un singolo oggetto, lo inquadra in modo netto e lo illumina per esaltare forma, texture e materiale. Il pubblico guarda una cosa nel modo in cui il pubblicitario vuole: come qualcosa di desiderabile, importante o carico di significato.