Mezzo primo pianoIl cavallo di battaglia del dialogo

Il mezzo primo piano inquadra il personaggio dalla metà del petto a poco sopra la testa. Lo spettatore legge chiaramente il volto ma vede anche la postura, l'abbigliamento e un accenno dell'ambiente.

Detta ancheMCUPiano al petto

Clip dimostrativa, 4 secondi, generata con Seedance 2.0 Mini a partire dal prompt di questa pagina.

Dimensioni dell'inquadratura

Perché funziona sullo schermo

È l'inquadratura che sostiene la maggior parte delle conversazioni. Abbastanza vicina per pensiero ed emozione, abbastanza larga per mostrare una spallucciata, una mano al bavero, un'uniforme o un distintivo. Serve al dialogo, alla trattativa, alla testimonianza e alla tensione sottotraccia. Tiene lo spettatore agganciato senza l'intensità di un primo piano stretto, così il regista può riservare l'inquadratura più tesa al momento di svolta. Una scena se lo merita ogni volta che le parole contano e lo spettatore deve vedere chi parla e come si porta. Si adatta a interviste, litigi, confessioni e a tutte le scene dove si parla più di quanto ci si muova.

La riga in scaletta

Taglio
Mezzo primo piano
Angolazione
Altezza occhi
Movimento
Fisso, oppure una leggera spinta in avanti sulla battuta chiave
Ottica
50mm - 85mm
Durata
Durata della battuta di dialogo

Inquadra il margine inferiore a metà petto, lascia un po' di spazio in testa e mantieni gli assi coerenti nei campi/controcampi perché la conversazione si legga.

Sceneggiatura

Sulla pagina

Il mezzo primo piano è una scelta di copertura, non di scrittura, quindi non compare in una spec script. Ciò che aiuta il regista è un dialogo chiaramente incentrato su volti e reazioni, e didascalie d'azione che citano piccoli gesti all'altezza del petto: una mano sul laccio del tesserino, le braccia che si incrociano, una penna che tamburella. Questi dettagli suggeriscono l'inquadratura. La scaletta delle inquadrature è il luogo giusto per l'MCU, riga per riga.

INT. REDAZIONE TG CANALE 9 - MANILA - NOTTE

In onda. Luce rossa sulla camera due.

La CONDUTTRICE TERESA DELA CRUZ (41) legge il gobbo, calma e calorosa.

Nell'auricolare, la voce di un produttore si incrina. Lei continua a sorridere. La mano scivola verso il microfono a bavero, le dita lo premono per assestarlo.

TERESA

Ci arrivano segnalazioni di inondazioni a Marikina. Una nostra troupe è sul posto.

Storyboard

Nello storyboard

Disegna il personaggio da metà petto in su, con il volto nel terzo superiore del riquadro. Includi le mani se entrano in campo all'altezza del petto. Segna l'asse dello sguardo con una freccia verso l'altro personaggio e scrivi il suo nome a margine del riquadro. Per una scena di dialogo, disegna il riquadro di controcampo corrispondente accanto, stessa dimensione e sguardo opposto, e numera le battute che ogni riquadro copre.

Si abbina bene con

Over-the-shoulder shot
Over-the-shoulder shot

I campi/controcampi over the shoulder stabiliscono la relazione e la distanza tra i personaggi, poi il mezzo primo piano prende il sopravvento per le battute dove il volto conta più di tutto.

Primo piano
Primo piano

Passare da un mezzo primo piano a un primo piano sulla battuta chiave della scena segnala la svolta emotiva. Il piccolo salto di scala dice allo spettatore che questo momento è diverso.

Riferimento

Guardala in

  • La parola ai giurati (1957)

    Nella stanza angusta della giuria, i mezzi primi piani seguono il volto di ogni giurato in lunghi scambi, rendendo la discussione personale e claustrofobica.

  • The Social Network (2010)

    Le conversazioni rapide sono coperte quasi sempre all'altezza del petto, così i volti restano nitidi e reattivi mentre giacche, uffici e dormitori si leggono ancora sullo sfondo.

ScreenWeaver

Impostala in ScreenWeaver

Scrivi il dialogo e i piccoli gesti, e ScreenWeaver scompone automaticamente la scena in inquadrature. Apri l'inquadratura di ogni personaggio che parla, imposta la taglia su mezzo primo piano ad altezza occhi, mantieni il movimento fisso o con una leggera spinta, e fai coincidere la durata con le battute. Personaggi e location restano coerenti tra un'inquadratura e l'altra, così entrambi i lati della conversazione condividono la stessa luce e lo stesso set. Rivedi il ritmo dello scambio nella previsualizzazione AI.

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Il prompt dietro questa clip

Questo è il prompt esatto che ha generato la clip in cima alla pagina. Mantieni la descrizione della macchina e della luce, cambia il soggetto e il luogo.

Medium close-up of a middle-aged woman in a worn wool coat standing on a cracked platform inside an abandoned train station, framed from mid-chest up with an 85mm lens at f/2.8 keeping her face sharp while rusted signage and broken windows blur softly behind her. Dust drifts through a shaft of pale daylight. The camera holds steady with only a faint handheld breathing motion as she slowly turns her head toward an approaching sound off frame. No text.

Errori comuni

  1. 01

    Taglie non corrispondenti

    Se un personaggio è inquadrato a metà petto e l'altro alla clavicola, la conversazione risulta sbilanciata. Mantieni la stessa taglia nei campi/controcampi a meno che la variazione non sia voluta.

  2. 02

    Tagli scomodi sulle articolazioni

    Tagliare l'inquadratura su un'articolazione, come i gomiti, sembra un errore. Posiziona il margine inferiore tra le articolazioni, a metà petto, per una composizione pulita. Controlla il margine inferiore anche in ogni controcampo, così entrambi i personaggi sono tagliati nello stesso modo.

  3. 03

    Non stringere mai

    Restare sul mezzo primo piano per tutta la scena rischia di far sembrare il momento culminante identico a ogni altra battuta. Pianifica dove la scena si stringerà. Decidi in scaletta quale battuta merita il primo piano, e mantieni il resto sul mezzo primo piano.

Le domande degli sceneggiatori

Come si scrive un mezzo primo piano in sceneggiatura?
Non si nomina. Scrivi il dialogo e piccoli gesti all'altezza del petto, come sistemarsi la cravatta o stringere una cartellina, e il regista vedrà un mezzo primo piano. Le taglie di inquadratura appartengono alla scaletta, soprattutto per la copertura.
In cosa si differenzia dal primo piano?
Il primo piano inquadra il volto, di solito fino al mento o al collo. Il mezzo primo piano include le spalle e il petto superiore, dando spazio a gesti e costume. Risulta leggermente meno intenso e più colloquiale. In scaletta i due si confondono facilmente, quindi scrivi il taglio se conta.
Il mezzo primo piano funziona per le interviste?
Sì, è lo standard per interviste e testimonianze. Mostra il volto con chiarezza, conserva un po' di linguaggio del corpo e lascia spazio per una didascalia con il nome. Resta comodo anche per risposte lunghe. Le troupe documentaristiche lo usano perché monta bene con campi più larghi della stessa persona.
Quale obiettivo si usa per un mezzo primo piano?
Tra 50mm e 85mm per un volto naturale. Un 35mm può funzionare quando si vuole mostrare più ambiente dietro al personaggio. Regola la distanza piuttosto che l'obiettivo se il volto comincia a deformarsi.