Reaction shotLa scena si posa su un volto
Un reaction shot mostra un personaggio che reagisce a qualcosa che ha appena visto o sentito, invece di mostrare l'azione stessa. Il pubblico scopre cosa significa un evento guardandolo arrivare su un volto.
Detta ancheContro-reazioneStacco sull'ascoltatorePrimo piano di reazione
Dimensioni dell'inquadratura
Perché funziona sullo schermo
Spesso la reazione conta più dell'azione. Un figlio annuncia una notizia a una festa di famiglia, e la storia è nel viso del padre. Si legge un verdetto, e guardiamo la madre invece del giudice. I reaction shot servono all'empatia, alla comicità, alla suspense e all'ironia drammatica. Dicono al pubblico cosa sentire, o mostrano lo scarto tra quello che un personaggio spera e quello che un altro sente davvero. Una scena guadagna un reaction shot forte nel suo punto di svolta: una rivelazione, una battuta, una minaccia, un regalo. Restare sull'ascoltatore mentre un altro personaggio parla può essere la scelta più potente della scena.
La riga in scaletta
- Taglio
- Primo piano o mezzo primo piano
- Angolazione
- All'altezza degli occhi, raccordato allo sguardo di chi parla
- Movimento
- Fisso
- Ottica
- 85mm
- Durata
- 2 a 6 s
Filma le reazioni dell'ascoltatore durante tutta la scena, non solo sulle sue battute, così il montatore può scegliere l'esatto momento in cui il volto cambia.
Sceneggiatura
Sulla pagina
Gli sceneggiatori possono scrivere le reazioni direttamente, perché sono comportamento: un volto che si spegne, una risata che si interrompe, qualcuno che guarda altrove. Dai alla reazione una riga d'azione propria, subito dopo la battuta o l'evento che la provoca. Così indichi al regista di chi è il volto che conta. Evita di scrivere REACTION SHOT; descrivi la reazione stessa. Quale personaggio riceve il campo, la scala del piano e il tempo dello stacco si decidono nello shot list e al montaggio.
INT. SALA COMUNITARIA DI MĀNGERE - AUCKLAND - NOTTE
Palloncini, uno striscione: BUON 60ESIMO SEFO. Quaranta parenti con piatti di carta.
SIONE TUILAGI (24) batte un bicchiere e si alza.
SIONE
Non sono entrato in giurisprudenza. Diventerò cuoco.
Silenzio. Tutte le teste si voltano verso il tavolo d'onore.
SEFO TUILAGI (60) smette di masticare. Posa la forchetta. Guarda il figlio a lungo.
Poi alza il piatto. Vuoto. Lo tende verso di lui.
Storyboard
Nello storyboard
Disegna il pannello della reazione vicino al pannello che la provoca, con una freccia tra i due. Scrivi la battuta o l'evento che causa la reazione sotto il primo pannello. Nel pannello della reazione, abbozza il cambiamento chiave nell'espressione e segna lo sguardo verso chi parla. Annota la scala, l'ottica e quanto tenere il piano. Se la reazione si evolve, disegna due fotogrammi: prima e dopo.
Si abbina bene con

Un insert mostra al pubblico un indizio, e il reaction shot che segue rivela se anche un personaggio l'ha notato.

Il campo totale mostra tutta la sala quando cade la notizia, poi il reaction shot isola l'unica persona la cui risposta porta il peso della scena.
Riferimento
Guardala in
Lo squalo (1975)
Il celebre dolly zoom in spiaggia è anche una reazione: l'inquadratura si stringe sul volto di Brody nell'istante in cui capisce che lo squalo ha attaccato di nuovo.
Il silenzio degli innocenti (1991)
Nelle visite in carcere, i piani stretti su Clarice tra una battuta e l'altra di Lecter fanno vedere al pubblico la sua paura, la lucidità e la determinazione che prendono forma.
ScreenWeaver
Impostala in ScreenWeaver
Scrivi la reazione come riga d'azione autonoma dopo l'innesco, e ScreenWeaver la scompone automaticamente in un'inquadratura separata. Apri la reazione, imposta un primo piano o mezzo primo piano all'altezza degli occhi, mantienilo fisso e dagli qualche secondo. Il personaggio si porta dietro da un'inquadratura all'altra, così il volto, il costume e la luce restano coerenti con il campo totale. Usa la previsualizzazione AI per provare quanto tenere il piano prima di tornare sull'altro personaggio.
Inizia a scrivere gratisIl prompt dietro questa clip
Questo è il prompt esatto che ha generato la clip in cima alla pagina. Mantieni la descrizione della macchina e della luce, cambia il soggetto e il luogo.
Reaction shot, medium close-up on a young woman's face at an arcade cabinet, 50mm lens, camera locked off and level with her eyes. Colored neon light from the game screen flickers across her skin in pink and cyan. Her eyes widen, her mouth opens slightly, then curls into a disbelieving grin as she registers a high score flashing off-screen to her left. Background stays soft and dark, out of focus arcade machines glowing behind her. No text.
Errori comuni
- 01
Reazioni tagliate troppo presto
Staccare prima che il volto cambi fa perdere il momento. Lascia respirare la reazione, anche un secondo più di quanto sembri comodo. La pausa è dove il pubblico sente insieme al personaggio.
- 02
Il volto sbagliato
La reazione deve andare al personaggio i cui sentimenti contano di più in quel momento, non sempre a quello più ovvio. Decidi di chi è la scena.
- 03
Recitare per la macchina
Le reazioni grandi ed evidenti risultano false in primo piano. Chiedi agli attori risposte più piccole e precise; la macchina le amplifica. Un leggero cambiamento negli occhi spesso dice più di un sussulto o di una mano sulla bocca.





