14 tecniche

Tempo e movimentoPiegare l'orologio di una scena

Il tempo cinematografico è elastico. Il rallenty fa durare un istante, un time-lapse comprime un giorno in pochi secondi, un fermo immagine blocca la storia su una sola immagine. Queste tecniche dicono al pubblico cosa merita la sua attenzione.

Alcune sono decisioni narrative che appartengono alla pagina, come un piano sequenza o un momento al rallenty. Altre sono scelte di macchina e montaggio. Ogni pagina mostra come segnalarle senza dirigere troppo.

Slow motion

Slow motion

Il slow motion si filma a una frequenza più alta di quella di riproduzione, così il movimento sullo schermo si rallenta e il tempo sembra dilatarsi. Lo spettatore entra dentro un istante che normalmente passerebbe troppo in fretta per essere percepito.

Fast motion

Fast motion

Il fast motion si gira a un frame rate più basso di quello di riproduzione, così persone e oggetti si muovono più in fretta che nella realtà. Lo spettatore ride, sente la pressione o vede il tempo scorrere via, secondo la scena.

Speed ramp

Speed ramp

Uno speed ramp cambia la velocità di riproduzione dentro un solo piano, passando dalla velocità normale al slow motion o al fast motion e ritorno. Il pubblico sente il tempo respirare con l'azione, che si dilata nell'istante chiave e scatta avanti subito dopo.

Freeze frame

Freeze frame

Un freeze frame ferma l'azione su una singola immagine e la mantiene a schermo mentre il tempo della storia sembra fermarsi. Lo spettatore si trova a fissare un momento che normalmente vedrebbe passare, e comincia a leggerlo come una fotografia.

Time-lapse

Time-lapse

Un time-lapse registra un fotogramma a intervalli lunghi e lo riproduce a velocità normale, così ore o giorni corrono via in pochi secondi. Lo spettatore vede pattern che l'occhio non può cogliere in tempo reale: le nuvole che respirano, la folla che scorre, una città che si accende.

Step printing

Step printing

Il step printing ripete ogni fotogramma di un'inquadratura due, tre o più volte: l'azione rallenta senza nuove immagini intermedie e procede a piccoli scatti. Lo spettatore sente il tempo dilatarsi e leggermente rompersi, come un ricordo che si riavvolge o un nervo che va in corto circuito.

Reverse motion

Reverse motion

Il reverse motion mostra un'azione al contrario: le cose rotte si ricompongono, i liquidi versati risalgono nel bicchiere, le persone ripercorrono all'indietro i propri gesti. Lo spettatore sente che le regole del mondo sono cambiate, e questo può leggersi come magia, memoria, rimpianto o minaccia.

Bullet time

Bullet time

Il bullet time rallenta o congela un'azione mentre la macchina da presa continua a muoversi intorno, spesso su un ampio arco, così lo spettatore può osservare una frazione di secondo da più lati. Trasforma un istante fugace in uno spazio da attraversare.

Piano sequenza

Piano sequenza

Un piano sequenza porta avanti una scena, o gran parte di essa, in un'unica inquadratura ininterrotta, con la macchina e gli attori a gestire ogni cambio di campo. Il pubblico perde il sollievo del montaggio e sente di vivere la scena in tempo reale, accanto ai personaggi.

Motion blur

Motion blur

Il motion blur è la scia che un soggetto in movimento lascia sull'immagine quando l'otturatore resta aperto mentre si muove. Usato di proposito, dice allo spettatore quanto veloce sembrano le cose, e può far risaltare una persona immobile in mezzo a un mondo che corre.

Stutter motion

Stutter motion

Lo stutter motion rende il movimento nitido e a scatti, come se l'immagine saltasse da una posizione all'altra invece di scorrere. Lo spettatore lo legge come grezzo, nervoso, immediato: un cinegiornale, una scarica di adrenalina.

Boomerang

Boomerang

Un boomerang manda avanti una breve azione, poi la fa tornare indietro, poi di nuovo avanti, così l'istante rimbalza tra il suo inizio e la sua fine. Lo spettatore percepisce un gesto prigioniero della ripetizione: giocoso in un lampo breve, ossessivo o inquietante se si prolunga.

Seamless loop

Seamless loop

Un seamless loop è un piano il cui ultimo fotogramma si ricongiunge al primo così bene da poter ripetersi all'infinito senza un giunto visibile. Lo spettatore smette di aspettare che il momento finisca e comincia a percepirlo come uno stato: calma, ipnosi o trappola.

Stop motion

Stop motion

Lo stop motion anima pupazzi, pongo o oggetti spostandoli di un niente tra uno scatto e l'altro, così al montaggio sembrano muoversi da soli. Lo spettatore sente la mano dell'artigiano in ogni fremito, e il mondo acquista una vita tattile, leggermente perturbante.

Le domande degli sceneggiatori

Come scrivo il rallenty in una sceneggiatura?
Gli sceneggiatori usano una breve indicazione o frase come AL RALLENTY e poi tornano alla velocità normale. Usalo con parsimonia, solo quando dilatare il momento serve alla storia, e descrivi cosa deve notare il pubblico mentre il tempo si allunga.
Qual è la differenza tra un piano sequenza lungo e un oner?
Un piano lungo è qualsiasi inquadratura che dura molto più del solito. Un oner di solito indica un'intera scena o sequenza girata in un'unica inquadratura continua, spesso con movimenti complessi. Ogni oner è un piano lungo, non ogni piano lungo è un oner.
Quando funziona uno speed ramp?
Quando il cambio di velocità corrisponde a un cambio nell'azione: un impatto, un salto, una rivelazione. Un ramp senza motivo si legge come un effetto da trailer e può indebolire il drammatico.