Piano a treAlleanze ed esclusi in una sola inquadratura

Il piano a tre inquadra tre personaggi insieme, spesso disposti a triangolo o in linea. Il pubblico capisce subito chi sta con chi e chi resta fuori.

Detta ancheGroup triangle shotInquadratura a tre3-shot

Clip dimostrativa, 4 secondi, generata con Seedance 2.0 Mini a partire dal prompt di questa pagina.

Dimensioni dell'inquadratura

Perché funziona sullo schermo

Tre persone fanno politica. Due contro uno, un mediatore tra rivali, fratelli che si dividono un'azienda di famiglia: il piano a tre mostra il rapporto di forza senza bisogno di una battuta. Serve la tensione, la commedia, la trattativa, la lealtà che cambia. La posizione conta: chi sta al centro spesso detiene il potere, chi resta ai margini rischia di essere tagliato fuori. Una scena merita questa inquadratura quando un triangolo di interessi guida il conflitto, o quando un trio agisce come un blocco unico. Passare da un piano a tre a un piano a due più avanti può mostrare che qualcuno è stato messo da parte.

La riga in scaletta

Taglio
Piano medio o mezzo campo a tre
Angolazione
Altezza occhi
Movimento
Fisso
Ottica
28mm - 35mm
Durata
10-40 secondi

Disponi i tre a profondità o altezze diverse così ogni volto si legge e il triangolo è visibile, e decidi chi occupa il centro.

Sceneggiatura

Sulla pagina

Nelle spec script non si etichetta l'inquadratura. Si descrive invece come sono posizionati i tre personaggi: uno tra gli altri due, due da un lato del tavolo e uno dall'altro, uno in piedi mentre due sono seduti. Questa disposizione suggerisce già il triangolo. Segnala i cambi di posizione quando le alleanze si spostano. Lo shot list definisce la dimensione, l'angolazione e se il piano a tre resta fisso o si scompone in coperture.

INT. BOULANGERIE MARTEL - CUCINA - MARSIGLIA - 4 DEL MATTINO

Farina nell'aria. Forni che ruggiscono.

Tre fratelli attorno a un tavolo di lavoro in acciaio. SAMIR MARTEL (40) impasta. LEÏLA (37) pesa la pasta. Il più giovane, YANIS (29), è appoggiato al muro, braccia incrociate, grembiule intonso.

SAMIR

L'offerta è buona.

LEÏLA

Papà non venderebbe mai.

Entrambi guardano Yanis. Lui si prende il suo tempo.

Storyboard

Nello storyboard

Disegna i tre personaggi con un leggero triangolo che collega le loro teste per mostrare la composizione. Segna chi sta al centro e chi ai margini. Aggiungi freccette di sguardo per indicare chi guarda chi. Se le posizioni cambiano, disegna un secondo pannello. Annota l'obiettivo, l'angolazione e il momento in cui il piano a tre si scompone in singoli o in un piano a due.

Si abbina bene con

Piano americano doppio
Piano americano doppio

Stacchi dal piano a tre a un piano a due escludono un personaggio. Il cambio di inquadratura mostra un'alleanza che si forma o qualcuno che viene messo fuori.

Reaction shot
Reaction shot

In una scena a tre, un campo di reazione sulla terza persona silenziosa rivela cosa pensa degli altri due. Può ribaltare l'intero equilibrio.

Riferimento

Guardala in

  • Il Padrino (1972)

    Al tavolo del ristorante, Michael, Sollozzo e il capitano di polizia condividono la stessa inquadratura, così la cena si legge come un triangolo chiuso di pericolo.

  • Le Iene (1992)

    Nel climax del magazzino, un'inquadratura fissa mantiene Mr. White, Joe e Nice Guy Eddie puntati l'uno contro l'altro, un triangolo dove un solo colpo scatena tutti gli altri.

ScreenWeaver

Impostala in ScreenWeaver

Descrivi come sono disposti i tre personaggi nello spazio, e ScreenWeaver scompone automaticamente la scena in inquadrature. Apri il piano di gruppo, imposta un piano medio a tre ad altezza occhi, mantieni il movimento fisso e dagli la durata dello scambio di battute. I personaggi e la location si portano dietro da un'inquadratura all'altra, così quando stacchi su singoli o su un piano a due le posizioni restano coerenti. Usa la previsualizzazione AI per testare l'equilibrio dell'inquadratura.

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Il prompt dietro questa clip

Questo è il prompt esatto che ha generato la clip in cima alla pagina. Mantieni la descrizione della macchina e della luce, cambia il soggetto e il luogo.

Three-shot inside a small flower shop, three adults (a woman in her thirties, a man in his fifties, a nonbinary person in their twenties) framed together in one static medium shot on a 50mm lens, staggered in a shallow triangle with one slightly forward between buckets of peonies and eucalyptus. Soft window light from the left, warm practical bulbs above, camera locked off on a tripod, the three exchange glances and small gestures while arranging stems, no cuts, no camera movement. No text.

Errori comuni

  1. 01

    Tre in fila piatta

    Allineare tre attori sulla stessa linea crea un'immagine statica e senza vita. Varia profondità e altezza per creare un triangolo e un senso di spazio.

  2. 02

    Il centro per caso

    Il personaggio al centro attira l'attenzione in modo naturale. Decidi tu chi deve occupare quella posizione, non lasciarlo al caso. Spostare qualcuno al centro più avanti nella scena può segnare un cambio di potere.

  3. 03

    Un volto perso

    Con tre attori, spesso uno finisce nascosto. Controlla che ogni volto si legga dalla posizione della macchina prima di girare. Basta un piccolo spostamento, un passo avanti o una svolta della testa, per risolvere il problema, quindi verifica sul monitor a ogni provino.

Le domande degli sceneggiatori

Come si scrive un piano a tre in sceneggiatura?
Descrivi le posizioni dei tre personaggi: chi è seduto, chi è in piedi, chi è tra gli altri due. Questa disposizione spaziale suggerisce già l'inquadratura. Riserva il termine piano a tre allo shot list e allo storyboard. Se le posizioni cambiano, scrivi il movimento.
Chi deve stare al centro?
Il personaggio che detiene il potere nella scena, oppure quello incastrato tra gli altri due. Metterne uno ai margini lo fa sentire escluso. Decidi in base alla dinamica che vuoi mostrare.
In cosa si distingue un piano a tre da un piano di gruppo?
Il piano a tre si concentra sulle relazioni tra esattamente tre personaggi. Il piano di gruppo comprende più persone e sottolinea il gruppo come unità. Il piano a tre lavora più sulla tensione individuale. Il confine tra i due non è rigido, ma l'intenzione cambia.
Servono comunque i singoli?
Nella maggior parte dei casi sì. Il piano a tre stabilisce la dinamica, ma singoli o piani a due permettono al montatore di sottolineare le battute e le reazioni chiave. Pianificali nello shot list come copertura. Rispetta con precisione le posizioni degli attori, perché il piano a tre fissa la geografia della scena.