Primo pianoDove il pubblico legge il pensiero
Il primo piano inquadra un volto, più o meno dalla cima della testa al mento, oppure un oggetto abbastanza grande da riempire lo schermo. Il pubblico smette di osservare la situazione e comincia a leggere la mente di una persona.
Detta anchePPClose-upCU
Dimensioni dell'inquadratura
Perché funziona sullo schermo
Il primo piano è dove vive la recitazione. Serve i beat che accadono dietro gli occhi: una decisione presa, una menzogna ingoiata, un ricordo che arriva, un amore riconosciuto troppo tardi. Crea intimità ed empatia, ma anche giudizio, perché a quella distanza niente può nascondersi. Una scena lo merita quando il cambiamento interiore è l'evento, quando ciò che il personaggio sente conta più di ciò che fa. I bravi registi razionano i primi piani, così che quando la scena finalmente stringe, il pubblico sente di essere arrivato al centro della storia. Un film che stringe sempre perde quella forza.
La riga in scaletta
- Taglio
- Primo piano
- Angolazione
- Altezza occhi
- Movimento
- Fisso
- Ottica
- 85mm
- Durata
- 3-6 s
Posiziona la camera vicino all'eyeline dell'attore e illumina gli occhi con cura, perché a questa scala ogni variazione dell'espressione diventa la scena.
Sceneggiatura
Sulla pagina
Non scrivere PRIMO PIANO o CLOSE ON in una spec script. Il lettore immagina un primo piano ogni volta che descrivi un cambiamento piccolo e preciso sul volto: la mascella che si contrae, un sorriso che si spegne, gli occhi che si inumidiscono. È lo strumento dello sceneggiatore. Tieni quei beat brevi e precisi. In regia, i primi piani vanno nella scaletta, dove pianifichi quali battute li richiedono e quali momenti restano su campi più larghi.
INT. IL PALO STORTO PUB - DINGLE - NOTTE
Una session nell'angolo: violino, bodhran, tin whistle. Pinte su ogni tavolo.
BRIDGET FOLEY (67) pulisce il bancone, ascoltando distratta.
Il violinista attacca un'aria lenta. La mano di Bridget si ferma a metà del gesto.
Le sue labbra seguono la melodia, senza suono. Gli occhi si riempiono di lacrime, ma li tiene fissi sul violinista.
BRIDGET
(quasi inudibile)
Lui la suonava sempre troppo veloce.
Storyboard
Nello storyboard
Disegna il volto che riempie gran parte del riquadro, la cima della testa leggermente tagliata, il mento appena sopra il bordo inferiore. Segna l'eyeline con una piccola freccia che indica la persona o l'oggetto guardato, e scrivi quel target a margine. Annota l'ottica, la direzione della luce sul volto e la battuta o il beat esatto che il primo piano deve coprire.
Si abbina bene con

Un campo medio prima del primo piano mostra il corpo del personaggio e l'ambiente. Stringere segna il momento in cui la scena si volge all'interno e indica al pubblico dove guardare.

Un primo piano su un personaggio seguito dal controcampo di un altro trasforma l'emozione in dialogo senza parole. Ogni volto risponde all'altro.
Riferimento
Guardala in
Il silenzio degli innocenti (1991)
Nelle scene di interrogatorio, i primi piani su entrambi i volti, spesso rivolti quasi in camera, trasformano la conversazione in un duello mentale giocato con gli occhi.
Persona (1966)
I volti delle due donne ritornano più volte in inquadrature stretti, a volte fondendosi l'uno nell'altro, finché il primo piano diventa il vero soggetto del film.
ScreenWeaver
Impostala in ScreenWeaver
Scrivi il piccolo cambiamento sul volto come un beat d'azione a sé, e ScreenWeaver scompone la scena in inquadrature automaticamente. Apri quell'inquadratura, imposta la taglia su primo piano ad altezza occhi, mantieni il movimento fisso e fissa una durata che copra il beat. Il personaggio si porta dietro da un'inquadratura all'altra, così volto, costume e luce restano coerenti con la coverage più larga. Confronta il primo piano con le inquadrature vicine nella previsualizzazione AI per decidere dove stringere.
Inizia a scrivere gratisIl prompt dietro questa clip
Questo è il prompt esatto che ha generato la clip in cima alla pagina. Mantieni la descrizione della macchina e della luce, cambia il soggetto e il luogo.
Close-up shot of a weathered river guide in his fifties, dark skin beaded with sweat, framed from the collarbone up against the blurred green of a rainforest river behind him. Shot on an 85mm lens at a wide aperture so the jungle and water dissolve into soft bokeh, his face the only sharp element. Soft overcast light wraps evenly across his features. The camera holds static as his eyes narrow slightly and his jaw tightens, reacting to something unseen downstream, then his expression eases into quiet resolve. No text.
Errori comuni
- 01
Primi piani ovunque
Se ogni battuta è coperta stretta, il pubblico perde lo spazio e i picchi emotivi si appiattiscono. Tieni campi più larghi per gran parte della scena e stringi solo quando conta.
- 02
Eyeline sbagliata
Se l'attore guarda troppo lontano dall'obiettivo, il primo piano risulta distaccato. Metti l'altro attore, o un segno, proprio accanto alla camera.
- 03
Ottica troppo grandangolare
Un grandangolo vicino a un volto distorce naso e mento. Usa una focale più lunga e allontana la camera per un primo piano naturale e più favorevole.





