16 tecniche

Montaggio e transizioniCosa accade tra due inquadrature

Il montaggio è dove un film trova il suo ritmo. Un taglio può collegare due idee, saltare nel tempo, sorprendere, o far correre due storie l'una contro l'altra. Lo spazio tra le inquadrature è espressivo quanto le inquadrature stesse.

È la famiglia che gli sceneggiatori toccano più spesso: transizioni come STACCO SU o INTERCUT sono accettate sulla pagina. Ogni pagina mostra la tecnica, quando scriverla e quando lasciarla al montatore.

Match cut

Match cut

Il match cut unisce due inquadrature che condividono una forma, un movimento o un suono, così l'occhio attraversa il montaggio e si ritrova in un altro tempo o luogo. Lo spettatore sente il legame tra le due immagini prima ancora di poterlo spiegare.

Graphic match

Graphic match

Il graphic match monta insieme due inquadrature le cui forme, linee, colori o composizioni coincidono nel quadro. L'occhio dello spettatore resta fisso su quel punto mentre il soggetto cambia, e l'analogia pianta un'idea senza una parola.

Match on action

Match on action

Il match on action passa da un'inquadratura all'altra a metà di un movimento, cosicché l'azione inizia nella prima inquadratura e finisce nella seconda. Lo spettatore segue il moto attraverso lo stacco e quasi non se ne accorge.

Jump cut

Jump cut

Il jump cut elimina una porzione di tempo dentro un'inquadratura, così il soggetto sembra saltare da una posizione all'altra mentre l'inquadratura cambia appena. Lo spettatore nota il taglio, e quel salto visibile crea inquietudine, impazienza o comicità.

Smash cut

Smash cut

Uno smash cut salta senza preavviso da una scena a un'altra di tono radicalmente diverso, spesso a metà di un'azione: dal chiasso al silenzio, dalla calma al caos, dalla promessa al fallimento. Il pubblico incassa il colpo fisicamente, e il contrasto diventa la battuta o lo shock.

Dissolve

Dissolve

Nel dissolve un'inquadratura sfuma mentre la successiva emerge, e per un istante le due immagini convivono sullo schermo. Il pubblico percepisce un passaggio di tempo dolce, oppure un legame tra le due, più morbido di uno stacco.

Fade in e fade out

Fade in e fade out

Una dissolvenza porta l'immagine dal nero (o dal bianco), oppure la spegne nel nero. Lo spettatore la vive come l'apertura o la chiusura degli occhi: un inizio, una fine o una pausa netta nella storia.

Wipe

Wipe

Il wipe sostituisce un'inquadratura con un'altra facendo scorrere una linea o una forma sullo schermo, che spinge fuori l'immagine vecchia mentre arriva quella nuova. Il pubblico vede la transizione in modo dichiarato, e questo dà alla storia un ritmo giocoso, da libro illustrato.

Iris transition

Iris transition

Una iris transition apre o chiude l'immagine con un cerchio che si restringe o si allarga, di solito centrato su un personaggio o un dettaglio. L'attenzione dello spettatore si restringe su quel punto, e la scena finisce o comincia come un segno di punteggiatura.

Cross-cutting

Cross-cutting

Il cross-cutting alterna due o più scene che accadono in luoghi diversi, di solito nello stesso momento. Lo spettatore le collega mentalmente, e il continuo andare e venire crea suspense, ironia o senso di destino.

Split screen

Split screen

Lo split screen divide l'inquadratura in due o più riquadri, ognuno con un'immagine diversa nello stesso momento. Il pubblico confronta le immagini direttamente e legge collegamenti, contrasti e sincronie che il montaggio alternato nasconderebbe.

Montage sequence

Montage sequence

Una montage sequence lega inquadrature brevi, spesso su musica, per comprimere un lungo periodo o un processo in pochi minuti. Lo spettatore vede un personaggio cambiare, crescere o cadere, senza dover attraversare ogni giorno.

Stacco assiale

Stacco assiale

Uno stacco assiale salta più vicino (o più lontano) dal soggetto lungo la stessa linea di macchina, senza cambiare l'angolazione. Lo spettatore sente uno scatto improvviso dell'attenzione, come se il film trattenesse il respiro.

Invisible cut

Invisible cut

Un invisible cut nasconde uno stacco dentro un movimento, una superficie scura, un whip pan o un oggetto di passaggio, così due inquadrature sembrano un'unica ripresa continua. Lo spettatore resta immerso e crede che la macchina non si sia mai fermata.

J-cut and L-cut

J-cut and L-cut

Nel J-cut, il suono dell'inquadratura successiva parte prima della sua immagine; nell'L-cut, il suono di un'inquadratura continua dopo che l'immagine è già cambiata. Lo spettatore scorre attraverso lo stacco, sentendo dove va la storia o da dove viene.

Flash cut

Flash cut

Un flash cut inserisce uno o pochi piani brevissimi, a volte un solo fotogramma, dentro una scena, prima di tornare a essa. Lo spettatore percepisce a stento l'immagine, ma la sente, come un pensiero intrusivo o una scossa di memoria.

Le domande degli sceneggiatori

Devo scrivere STACCO SU nella mia sceneggiatura?
Le sceneggiature moderne di solito lo omettono, perché ogni nuova intestazione di scena implica già un taglio. Riserva le transizioni ai momenti in cui il tipo di taglio conta per la storia, come un match cut o uno smash cut.
Qual è la differenza tra montaggio incrociato e intercut?
I termini sono vicini. Montaggio incrociato di solito indica l'alternanza tra due azioni in luoghi diversi che crescono l'una verso l'altra. INTERCUT è l'intestazione di sceneggiatura che indica che il film alterna tra due location, spesso durante una telefonata.
Il montaggio può salvare una scena scritta male?
Può riordinare, abbreviare e cambiare l'enfasi, ma non può aggiungere ciò che non è mai stato girato. Pensare al montaggio mentre si scrive, facendo entrare la scena tardi e uscirne presto, dà al montatore materiale migliore.