Generatore di documentari IA

Crea un documentario con l’IA.Stessi volti, inquadratura dopo inquadratura.

Scrivi un copione basato sulle fonti, ottieni uno storyboard di ogni ricostruzione e tieni identici persone, luoghi e oggetti dalla prima all’ultima inquadratura. Anche a quarant’anni di distanza.
  • Scrittura del copione gratis
  • Storyboard dalla tua sceneggiatura
  • Personaggi che restano coerenti
Girato della ricostruzione

Disponibile oggi: scrittura gratuita della sceneggiatura, poi il piano Auteur a 39,99 $ al mese per lo storyboard e la generazione video di ogni inquadratura, con 6.000 crediti al mese.

Nei tuoi strumenti: la voce narrante, la musica e il montaggio finale. ScreenWeaver prepara copione, storyboard e inquadrature. Tu registri o sintetizzi la voce e monti il film dove lavori già.

Coerenza dei personaggi

Un volto, quarant’anni dopo.

Una ricostruzione funziona solo se il pubblico non dubita mai di chi sta guardando. I tool video generici reinventano il volto a ogni clip. In ScreenWeaver ogni persona, luogo e oggetto ha una scheda di riferimento, e ogni inquadratura del film nasce da quelle schede. Ecco come è stato costruito The Last Keeper.
  1. Scheda personaggio di un guardiano del faro sulla trentina, quattro viste, giaccone blu navy, maglione color panna e berretto di lana
    Scheda di riferimento

    Il guardiano, 1950

    Una sola scheda personaggio: frontale, tre quarti, profilo e figura intera. Il guardaroba è fissato: giaccone da marinaio, maglione da pescatore, berretto di lana. Cerca la piccola cicatrice sul sopracciglio sinistro: c’è in ogni inquadratura.

    • Un giovane guardiano in giaccone sale una scala a chiocciola di pietra con un oliatore d’ottone in mano02
    • Il giovane guardiano scrive in un registro di cuoio alla luce di una lampada a olio d’ottone, la tempesta oltre la finestra03
    • Il guardiano è sospeso in una braca di tela su una fune sopra il mare agitato, tra il faro e una barca di rifornimento04
  2. Scheda personaggio dello stesso guardiano a settant’anni, barba bianca, lo stesso giaccone e lo stesso berretto, quattro viste
    Scheda di riferimento

    Lo stesso guardiano, 1990

    Non è un nuovo personaggio, ma una scheda invecchiata ricavata dalla prima. Stessi occhi, stesso naso, stessa cicatrice. Barba bianca, rughe più profonde e lo stesso giaccone, consumato da quarant’anni di mare.

    • Lo stesso guardiano, ormai anziano e con la barba bianca, sulla galleria del faro al tramonto, guarda il mare05
    • Il guardiano anziano posa le mani sul registro chiuso, allo stesso tavolo, accanto a una lampada elettrica da scrivania06
  3. Vista master di riferimento di un faro di granito su un piccolo scoglio, dall’alto e di sbieco, mare grigio e calmo
    Scheda di riferimento

    Il faro

    Un luogo ha una sola vista master, dall’alto e di sbieco. L’inquadratura della tempesta e la galleria al tramonto nascono entrambe da lì, così torre, scoglio e lanterna non cambiano mai forma.

    • Onde di tempesta si infrangono al tramonto contro un faro di granito solo in mare aperto, con la lanterna accesa01
    • Lo stesso guardiano, ormai anziano e con la barba bianca, sulla galleria del faro al tramonto, guarda il mare05
  4. Scheda di riferimento di un registro di cuoio consumato con angoli d’ottone, chiuso, aperto e visto dal dorso
    Scheda di riferimento

    Il registro

    In un documentario gli oggetti contano: portano il tempo. Anche il registro è un riferimento, così il libro che apre nel 1950 è lo stesso che chiude nel 1990.

    • Il giovane guardiano scrive in un registro di cuoio alla luce di una lampada a olio d’ottone, la tempesta oltre la finestra03
    • Il guardiano anziano posa le mani sul registro chiuso, allo stesso tavolo, accanto a una lampada elettrica da scrivania06
  1. 01

    Prima le schede, poi le inquadrature

    Crea per prime le schede di personaggi, luoghi e oggetti. In ScreenWeaver vivono nel progetto come Personaggi, Luoghi e Oggetti, e sia lo storyboard sia il canvas di produzione le leggono.

  2. 02

    Un guardaroba per epoca

    Fissa i vestiti di ogni periodo nella scheda, non nel prompt. Un prompt che dice «cappotto vecchio» inventa un cappotto nuovo ogni volta.

  3. 03

    Invecchiare dalla scheda

    Per un salto temporale, ricava la scheda anziana da quella giovane. Il modello mantiene la struttura ossea e cambia solo ciò che cambia il tempo.

  4. 04

    Controlla sullo storyboard

    Leggi lo storyboard come una scheda di continuità prima di spendere un solo credito in video. Un volto che cambia sullo storyboard cambierà anche sullo schermo.

Una scena, dal copione allo schermo

Creare un documentario con l’IA: The Last Keeper in sei inquadrature.

Una scena ispirata ai guardiani di Ar‑Men, il faro bretone acceso nel 1881 e automatizzato nel 1990. Il guardiano è un personaggio immaginario, composto a partire da più figure, e ogni immagine è una ricostruzione dichiarata. Sotto ogni inquadratura, l’indicazione di regia che l’ha prodotta.
Copione del documentario · pagina 1

EST. FARO DI AR-MEN, MARE D’IROISE - NOTTE (1950)

Le onde esplodono contro la torre. Gli spruzzi salgono fino a metà altezza della lanterna.

NARRATORE (V.O.)

I guardiani avevano un nome per questo scoglio: l’inferno degli inferni.

INT. FARO - SCALA, POI SALA DI GUARDIA - NOTTE

YANN (32 anni), il guardiano, sale con l’oliatore. Al tavolo, scrive la notte nel registro.

EST. LO SCOGLIO - GIORNO

Giorno del cambio. Yann attraversa sopra le onde, sospeso a una fune in una braca di tela.

EST. GALLERIA DELLA LANTERNA - TRAMONTO (1990)

Quarant’anni dopo. Lo stesso giaccone. Ora la barba è bianca.

NARRATORE (V.O.)

Nel 1990 la luce non aveva più bisogno di lui.

Chiude il registro per l’ultima volta.

DISSOLVENZA IN NERO.

  1. Onde di tempesta si infrangono al tramonto contro un faro di granito solo in mare aperto, con la lanterna accesa
    Vignetta di storyboard della stessa inquadratura d’ambiente, in grigio
    01

    Inquadratura d’ambiente · lo scoglio

    Campo lungo da una barca a pelo d’acqua, teleobiettivo, onde di tempesta che esplodono alla base della torre, debole fascio della lanterna, colori sbiaditi anni Cinquanta

  2. Un giovane guardiano in giaccone sale una scala a chiocciola di pietra con un oliatore d’ottone in mano
    Vignetta di storyboard del guardiano sulla scala, in grigio
    02

    Piano medio · la salita

    Da qualche gradino più su, il guardiano sale la scala a chiocciola con l’oliatore, luce calda della lampada dall’alto, luce fredda di luna dall’oblò

  3. Il giovane guardiano scrive in un registro di cuoio alla luce di una lampada a olio d’ottone, la tempesta oltre la finestra
    Vignetta di storyboard del guardiano che scrive, in grigio
    03

    Piano medio stretto · il registro

    Di tre quarti, il volto illuminato dalla lampada a olio, pennino sul registro, scie di tempesta sul vetro curvo alle spalle

  4. Il guardiano è sospeso in una braca di tela su una fune sopra il mare agitato, tra il faro e una barca di rifornimento
    Vignetta di storyboard della traversata sulla fune, in grigio
    04

    Campo lungo · il cambio

    Dal ponte della barca, il guardiano trainato lungo la fune in una braca di tela, le onde sotto, i marinai che tirano, volto leggibile

  5. Lo stesso guardiano, ormai anziano e con la barba bianca, sulla galleria del faro al tramonto, guarda il mare
    Vignetta di storyboard del guardiano anziano sulla galleria, in grigio
    05

    Mezzo primo piano · quarant’anni dopo

    Lungo la ringhiera della galleria al tramonto, lo stesso guardiano a settant’anni, barba bianca, stesso giaccone e stesso berretto, la lanterna accesa alle spalle

  6. Il guardiano anziano posa le mani sul registro chiuso, allo stesso tavolo, accanto a una lampada elettrica da scrivania
    Vignetta di storyboard del guardiano anziano con il registro, in grigio
    06

    Piano medio stretto · l’ultima annotazione

    Stessa sala di guardia, stesso tavolo, una lampada elettrica al posto della lampada a olio, le sue mani posate sul registro chiuso

Le sei inquadrature montate insieme: quindici secondi, 16:9, generate dalle quattro schede di riferimento qui sopra. Narrazione e musica si aggiungono al montaggio.

Scrivere un documentario

Quattro regole per un copione documentario che si gira bene.

L’IA fa la ricostruzione. La sceneggiatura decide se qualcuno ci crede.
  1. 01

    Scrivi la narrazione nel copione

    Metti la voce fuori campo nella sceneggiatura come NARRATORE (V.O.), accanto alle immagini che accompagna. Vedi a colpo d’occhio dove le parole portano i fatti e dove le immagini portano l’emozione.

  2. 02

    Documenta ogni scena

    Ogni scena ricostruita parte da un documento: un registro, una foto, una testimonianza. Importa i tuoi PDF e le tue immagini. Un assistente IA li legge e mette in discussione il copione quando si allontana dalle fonti.

  3. 03

    Dichiara cosa è ricostruito

    Segna le ricostruzioni nel copione, indicale sullo schermo e tieni un elenco di ogni inquadratura generata. Il pubblico perdona una ricostruzione. Non perdona di essere ingannato.

  4. 04

    Una persona da seguire

    La storia è astratta, un guardiano su uno scoglio no. Costruisci il film attorno a un personaggio coerente, reale o composito, e lascia che i fatti accadano a lui.

Struttura e ritmo

La forma di un documentario di dieci minuti.

I documentari brevi tengono l’attenzione con una domanda, una persona e una svolta. Le inquadrature di ricostruzione durano da tre a sei secondi, più che nella finzione.
  1. 10 %

    La domanda

    Un’immagine forte e la domanda a cui il film risponderà.

  2. 20 %

    Il contesto

    Luogo, epoca, posta in gioco. Archivio, mappe e inquadrature d’ambiente.

  3. 35 %

    La persona

    Seguiamo un personaggio nella sua vita quotidiana. Qui vive la maggior parte delle ricostruzioni.

  4. 20 %

    La svolta

    Cosa è cambiato: un evento, una decisione, la fine di un’epoca.

  5. 15 %

    Ciò che resta

    Il luogo oggi, l’oggetto rimasto, la risposta.

Per uno YouTube Short di sessanta secondi, tieni la domanda, la persona e ciò che resta, con due o tre inquadrature ciascuno.

Vocabolario delle inquadrature

Otto inquadrature che sanno di documentario.

Ognuna con la formulazione che la ottiene da un modello di immagini o video. Usale nello storyboard, inquadratura per inquadratura.
  • La ricostruzione d’ambiente

    Il luogo, nella sua epoca, prima che compaia qualcuno.

    wide establishing shot, period setting, overcast natural light, long lens compression, faded colour film look, no people

  • Le mani al lavoro

    Un gesto quotidiano, da vicino. Fa sembrare un’epoca vissuta.

    close-up of weathered hands trimming an oil lamp wick, warm practical light, shallow depth of field

  • L’inserto sul documento

    L’oggetto su cui poggia la storia, senza scritte false.

    macro insert of an old leather logbook open on a wooden table, handwriting illegible, no readable text, soft lamplight

  • La foto d’archivio

    Una ricostruzione inquadrata come una fotografia d’epoca, per lenti avvicinamenti al montaggio.

    black and white period photograph look, 1950s, film grain, slight vignette, figures posed and still

  • Il raccordo del salto temporale

    Stessa inquadratura, decenni dopo. Il modo più pulito per mostrare il tempo che passa.

    same composition as the reference shot, forty years later, same character aged, same place, different light

  • Il luogo come testimone

    La location vuota, com’è oggi. Nessuna ricostruzione necessaria.

    empty location today, still camera, natural light, quiet atmosphere, no people

  • Il volto nella luce

    Un’inquadratura stretta sul tuo protagonista, quello che il pubblico segue.

    close medium shot, three-quarter angle, face lit by a single practical lamp, tired concentrated expression, 35mm grain

  • La silhouette anonima

    Quando una persona non deve essere riconosciuta, tieni il suo volto fuori dalla luce.

    silhouette against a window, backlight, face in shadow and unrecognisable, period clothing

Luce e palette

Grigio tempesta e una lampada calda.

Le ricostruzioni sembrano vere quando la luce ha un motivo: luce del giorno tra le nuvole, una lampada, una finestra. Tieni una dominante fredda per l’epoca e una fonte calda per l’umano. I cinque colori qui sotto sono stati campionati dalle inquadrature di The Last Keeper. Riportali in ogni prompt e i decenni restano un solo film.

  • Ardesia di tempesta

    #515E6D

  • Ambra della lampada

    #BE8645

  • Avorio degli spruzzi

    #C9CED3

  • Blu del giaccone

    #16202B

  • Tramonto del 1990

    #BB7E6F

Dove l’IA sbaglia

Quattro trappole del documentario, e come il copione le evita.

Una finzione sopravvive a un glitch. Un documentario perde credibilità. Ecco gli errori più comuni.
  • Un volto diverso in ogni inquadratura

    Il testimone dell’inquadratura 3 non è quello della 7. Genera ogni inquadratura dalla stessa scheda personaggio e ricava da lì la versione invecchiata.

  • Anacronismi

    Cerniere nel 1910, barche di plastica nel 1950. Metti i dettagli d’epoca nei riferimenti di luoghi e oggetti, e controlla lo storyboard prima di generare il video.

  • Scritte false sui documenti

    I modelli scrivono parole senza senso su lettere, mappe e insegne. Chiedi una grafia illeggibile, poi mostra al montaggio scansioni vere di documenti veri.

  • Una ricostruzione scambiata per archivio

    L’errore peggiore è quello che nessuno nota. Indica le ricostruzioni sullo schermo, accredita l’IA e tieni un elenco delle inquadrature. Ne parla la nostra guida sull’etica dell’IA nel documentario.

Tipi di documentario

Storia, natura, inchiesta e il resto.

  • Documentario storico

    Epoche di cui non esiste alcun filmato. Ricostruzioni, un personaggio da seguire e riferimenti d’epoca, come in The Last Keeper.

  • Natura e scienza

    Specie estinte, tempi geologici, l’interno di una cellula. Mostra ciò che nessuna telecamera può filmare, e di’ che è una visualizzazione.

  • Inchiesta e true crime

    Ricostruisci luoghi ed eventi, mai i volti di vittime o sospettati reali. Silhouette e luoghi vuoti fanno il lavoro.

  • Canali di storia su YouTube

    Storia in formato lungo con un copione originale e personaggi coerenti: il tipo di video IA che YouTube monetizza ancora.

La pipeline

Scrivere. Storyboardare. Produrre.

  1. Editor di sceneggiatura ScreenWeaver: atti, sequenze e beat sopra la sceneggiatura formattata di The Yellow Umbrella

    01La sceneggiatura, arricchita

    Un editor di sceneggiatura agli standard del settore, e oltre: editor visivo di scaletta e beat, le tue ispirazioni di scrittura (note, foto, audio) accanto alla pagina e un'IA documentalista per sostenere la tua penna, non sostituirla.

  2. Storyboard ScreenWeaver: inquadratura S3 di The Yellow Umbrella con i personaggi, le impostazioni dell'inquadratura e la sceneggiatura accanto

    02Lo storyboard, facilitato

    Scomposizione tecnica automatica dalla sceneggiatura, regolazione manuale di ogni inquadratura (campo, angolo, movimento, durata) e previsualizzazione con IA generativa in un clic.

  3. Canvas di produzione ScreenWeaver: inquadrature S3 e S4 come nodi collegati con le loro tavole di storyboard e i prompt

    03La produzione con IA, con finezza

    Pipeline di generazione del girato collegate a sceneggiatura e storyboard. Ottimizzato di serie, workflow interamente modificabile.

FAQ

Documentari con l’IA: le tue domande

Posso creare un documentario con l’IA in ScreenWeaver?
Sì. Scrivi il copione gratis, poi il piano Auteur a 39,99 $ al mese lo divide in inquadrature, ne fa lo storyboard e genera ogni ricostruzione in video, con 6.000 crediti al mese. Narrazione, musica e montaggio finale li aggiungi nei tuoi strumenti.
Come tengo la stessa persona da un’inquadratura all’altra, anche attraverso i decenni?
Dai alla persona una scheda personaggio, una volta sola, con viste frontale, di profilo e a figura intera, e genera ogni inquadratura da lì. Per un salto temporale, ricava la scheda anziana da quella giovane: stesso volto, invecchiato. ScreenWeaver conserva Personaggi, Luoghi e Oggetti nel progetto, così storyboard e video usano gli stessi riferimenti.
ScreenWeaver genera la voce narrante?
No. Scrivi la narrazione nel copione come V.O., la cronometri con il calcolatore del tempo di narrazione gratuito, poi la registri o usi uno strumento vocale come ElevenLabs. I modelli video possono aggiungere il suono d’ambiente a ogni inquadratura.
Posso usare foto d’archivio come riferimenti?
Sì. Carica le tue immagini (JPEG, PNG o WebP) nel progetto e usale come riferimenti per luoghi, oggetti e costumi. Assicurati di averne i diritti, e non ricreare il volto di una persona reale e riconoscibile senza il suo consenso.
È onesto usare ricostruzioni IA in un documentario?
Può esserlo, se lo dichiari. Indica le ricostruzioni sullo schermo, accredita l’IA e tieni un elenco di ogni inquadratura generata, come raccomanda l’Archival Producers Alliance. La nostra guida sull’etica dell’IA nel documentario esamina ogni caso.
Posso monetizzare su YouTube un documentario fatto con l’IA?
La policy di YouTube del luglio 2025 colpisce i contenuti ripetitivi prodotti in serie, non l’IA in quanto tale. Un copione originale con ricerca vera, personaggi coerenti e la tua narrazione è un’altra cosa rispetto a uno slideshow fatto con un template. Spunta la casella dei contenuti alterati o sintetici quando le inquadrature sembrano realistiche.
Scrivere il copione è gratis?
Sì. Il piano Screenwriter costa 0 $ e non scade: progetti e pagine illimitati, formattazione standard del settore, export in PDF e Final Draft.
Quali modelli video usa ScreenWeaver?
Seedance 2.5 come modello predefinito, con fino a 30 immagini di riferimento per inquadratura, e altri modelli come Veo 3.1 e Kling 3.0 sullo stesso canvas di produzione. Le pipeline sono collegate al tuo copione e al tuo storyboard, e sono del tutto modificabili.

Il tuo documentario comincia con una domanda.

Scrivi il copione gratis. Fai lo storyboard e giralo quando le fonti sono pronte.

Tecniche cinematografiche

Tecniche cinematografiche da esplorare

Ognuna con una clip, un estratto di sceneggiatura e la riga della lista inquadrature.

Tutte le 263 tecniche