Broad lightingUn viso aperto, senza nulla da nascondere
La broad lighting illumina il lato del viso rivolto verso camera, così la parte più larga e vicina del viso resta in luce e l'ombra cade sul lato opposto. Il viso appare più pieno, più morbido e più aperto, e il pubblico si sente accolto.
Detta ancheIlluminazione ampiaCamera-side lighting
Illuminazione
Perché funziona sullo schermo
Usala quando un personaggio deve risultare accessibile, sincero o esposto. La broad lighting mostra la maggior parte del viso, quindi si adatta a commedie, storie romantiche, racconti familiari e scene di onestà: un primo appuntamento, un discorso orgoglioso, un bambino che spiega un piano, una persona che non ha più nulla da nascondere. Può anche far apparire un personaggio ingenuo o vulnerabile, illuminato per essere visto da tutti. Una scena la merita quando il tema è proprio l'apertura, e acquista senso quando lo stesso personaggio più avanti viene illuminato in short lighting, in una scena dove comincia a custodire segreti.
La riga in scaletta
- Taglio
- Mezzo primo piano
- Angolazione
- Altezza occhi, leggero tre quarti
- Movimento
- Statico o carrellata lenta in avanti
- Ottica
- 50mm
- Durata
- 4-6 s
Posiziona il key sul lato del viso rivolto verso camera così la guancia vicina risulta completamente illuminata; tieni il fill generoso per un effetto amichevole.
Sceneggiatura
Sulla pagina
Una sceneggiatura non deve nominare lo schema luce. Scrivi la fonte e dove è girato il personaggio. Una persona rivolta verso il pubblico in un'aula magna, una finestra dietro la macchina, un riflettore di scena davanti: tutto questo porta naturalmente alla broad lighting. Se l'apertura è importante, mostrala nel comportamento: un personaggio che guarda dritto negli occhi gli altri, che parla troppo. Il lato del key e il livello di fill vanno nella shot list.
INT. PALESTRA DEL LICEO - DAYTON, OHIO - GIORNO
Sedie pieghevoli, uno striscione con scritto GIORNO DELLE ELEZIONI, la luce del sole entra dalle finestre alte dietro le gradinate.
DESMOND PRICE (17 anni) è al microfono, gli appunti gli tremano in mano.
Lascia gli appunti. Guarda dritto verso duecento compagni di scuola.
In prima fila, la sorellina KEISHA (12 anni) muove le labbra seguendo le sue parole.
DESMOND
Non ho uno slogan. Voglio solo che riparino i distributori automatici.
Storyboard
Nello storyboard
Disegna il viso in leggero tre quarti e lascia la guancia vicina, quella rivolta verso di noi, completamente bianca. Ombreggia solo il bordo lontano del viso e un po' sotto il mento. Segna il key con un simbolo di lampada vicino alla camera, dallo stesso lato dell'obiettivo, e mostralo in un piccolo schema dall'alto. Annota "broad key" più il rapporto, e specifica la finestra o la fonte pratica che la motiva.
Si abbina bene con

Passa alla short lighting quando il personaggio aperto comincia a nascondere qualcosa. Lo stesso viso con l'ombra che d'improvviso cade verso camera mostra il cambiamento prima ancora che lo dica il dialogo.

Un mezzo primo piano dà alla broad lighting lo spazio per mostrare l'intero viso e un po' del corpo, così il pubblico legge l'apertura sia nella postura che nella luce.
Riferimento
Guardala in
Voyager (1942)
I primi piani glamour da studio della protagonista usano un key dal lato camera che ammorbidisce i tratti e mantiene il viso aperto e simpatico.
Casablanca (1942)
Al Rick's, Arthur Edeson illumina la guancia che Ingrid Bergman rivolge verso camera con un key morbido, dando ai suoi primi piani un bagliore aperto e romantico.
ScreenWeaver
Impostala in ScreenWeaver
Scrivi la scena con la fonte davanti o a lato dello sguardo del pubblico, e ScreenWeaver la scompone automaticamente in inquadrature. Apri il primo piano, imposta un mezzo primo piano in leggero tre quarti ad altezza occhi, un movimento statico o una carrellata lenta in avanti e una durata adatta alla battuta. Annota "broad key" sull'inquadratura. Il personaggio attraversa la sequenza, così la previsualizzazione AI ti permette di confrontare questo viso aperto con i momenti più oscuri che verranno dopo.
Inizia a scrivere gratisIl prompt dietro questa clip
Questo è il prompt esatto che ha generato la clip in cima alla pagina. Mantieni la descrizione della macchina e della luce, cambia il soggetto e il luogo.
Broad lighting inside a padded recording studio booth. A man in his thirties with short curls sits close to a microphone, his face turned three-quarters away from the camera so the broad side of his face, the side nearest the lens, faces a large softbox placed just off camera at roughly forty degrees, evenly brightening that cheek while the far side falls into a soft, gentle shadow. A low fill light lifts the shadow just enough to keep detail visible. The camera stays locked off on a tripod, framing a close-up, while he speaks silently into the microphone with a calm expression, acoustic foam panels soft and out of focus behind him. No text.
Errori comuni
- 01
Viso largo, effetto piatto
La broad lighting può allargare un viso rotondo e appiattire i tratti. Alza un po' il key e lascia che il lato lontano cali di più, così il viso conserva un minimo di volume.
- 02
Usarla per scene di tensione
Un viso aperto e completamente illuminato svuota la tensione in un momento di thriller. Se la scena parla di sospetto o paura, la short lighting o una fonte più dura funzionano meglio.
- 03
Squilibrio nella copertura
Se un attore è illuminato in broad e l'altro in short senza motivo, il pubblico percepisce una parzialità tra i due. Scegli lo schema per ogni personaggio con intenzione.



