Regola dei terziDecentrato, e vivo proprio per questo
La regola dei terzi divide l'inquadratura con due linee verticali e due orizzontali, e colloca il soggetto, gli occhi o l'orizzonte su quelle linee invece che al centro. L'immagine risulta equilibrata ma non immobile, e lo spettatore legge la parte vuota del fotogramma come parte della storia.
Detta ancheGriglia dei terziComposizione a grigliaLinee dei terzi
Composizione dell'inquadratura
Perché funziona sullo schermo
I terzi sono la grammatica di base di una scena, quindi il loro valore narrativo dipende da cosa metti negli altri due terzi. Un viaggiatore sul terzo di sinistra con la strada aperta a destra racconta un cammino. Una madre sul terzo di destra con una sedia vuota a sinistra racconta un'assenza. La griglia serve al dialogo ordinario, agli arrivi, ai paesaggi che rimpiccioliscono una figura, e ai momenti silenziosi in cui il mondo intorno al personaggio conta quanto il suo volto. Una scena merita un'inquadratura sui terzi deliberata quando lo spazio a fianco del personaggio porta un significato, non solo aria.
La riga in scaletta
- Taglio
- Campo largo
- Angolazione
- Altezza occhi
- Movimento
- Fissa
- Ottica
- 35mm
- Durata
- 4-6 s
Attiva la griglia dei terzi, posiziona l'orizzonte sulla linea orizzontale inferiore e il soggetto sulla verticale di sinistra, con lo sguardo puntato verso i due terzi aperti.
Sceneggiatura
Sulla pagina
Non scrivere mai "regola dei terzi" in una sceneggiatura. È un'abitudine di inquadratura, non un evento narrativo, e il lettore non ne trae nulla. Quello che puoi scrivere è il rapporto tra una persona e lo spazio che la circonda: una figura piccola contro una pianura immensa, un uomo al margine di un lungo tavolo, un cielo che occupa quasi tutta l'inquadratura. Il regista tradurrà questo in un'inquadratura sui terzi. Riserva la collocazione sulla griglia allo shot list e allo storyboard, dove serve all'operatore.
EST. SALINA - ALBA
Una piana bianca fino all'orizzonte. Il cielo occupa quasi tutto il mondo.
RUFINA QUISPE (60 anni, cappello di lana, tripode da geometra in spalla) cammina lungo il margine.
Si ferma. Pianta il tripode. Guarda verso est, dove il sole non è ancora spuntato.
Niente altro per chilometri. Sembra contenta che sia così.
RUFINA
(a se stessa)
Ancora piatta. Ancora mia.
Storyboard
Nello storyboard
Disegna una leggera griglia tre per tre sul pannello prima di sbozzare qualsiasi cosa. Colloca l'orizzonte su una linea orizzontale e il soggetto dove si incrociano una verticale e un'orizzontale. Campisci o etichetta i due terzi aperti con quello che contengono: cielo, strada, una sedia vuota. Aggiungi una piccola freccia per la direzione dello sguardo del personaggio, così l'operatore sa quale lato deve restare libero. Annota l'obiettivo, l'altezza della macchina e la durata sotto il pannello.
Si abbina bene con

Tieni un personaggio su un terzo per tutta la scena, poi stacca su di lui perfettamente centrato nel momento decisivo. Lo spostamento improvviso al centro comunica allo spettatore che qualcosa si è definito.

Apri con un campo lunghissimo dove la figura sta su un terzo basso contro cielo o terra, poi avvicinati mantenendo la stessa collocazione, così la geografia e il personaggio restano legati.
Riferimento
Guardala in
Lawrence d'Arabia (1962)
David Lean e Freddie Young collocano continuamente un cavaliere solitario su un terzo dell'inquadratura, con l'orizzonte del deserto a riempire il resto per mostrare quanto sia piccolo.
Blade Runner 2049 (2017)
Roger Deakins colloca spesso i personaggi decentrati sulla griglia contro strutture enormi, così la città sembra sovrastare le persone che la abitano.
ScreenWeaver
Impostala in ScreenWeaver
Scrivi lo spazio intorno al personaggio nelle didascalie d'azione, e ScreenWeaver scompone automaticamente la scena in inquadrature. Apri l'inquadratura, imposta la taglia su campo largo o medio ad altezza occhi, mantieni il movimento fisso o lento, e scegli una durata che lasci percepire i terzi vuoti. Colloca il soggetto decentrato nel fotogramma dello storyboard. Il personaggio e la location restano coerenti inquadratura dopo inquadratura, così la collocazione si mantiene costante, e la previsualizzazione con l'IA mostra se l'equilibrio funziona prima delle riprese.
Inizia a scrivere gratisIl prompt dietro questa clip
Questo è il prompt esatto che ha generato la clip in cima alla pagina. Mantieni la descrizione della macchina e della luce, cambia il soggetto e il luogo.
Rule of thirds: a static wide shot on a Parisian rooftop at dusk, a woman in her fifties wearing a wool coat stands on the right third of the frame, facing left toward open sky, her body aligned with the vertical grid line and her eyes near the upper right intersection. The left two-thirds of the frame hold the Eiffel Tower silhouette and a soft orange sky, with zinc rooftops receding into the lower third. The camera does not move, the woman remains still, only a faint breeze stirs her coat and distant smoke rises from a chimney. No text.
Errori comuni
- 01
Terzi senza niente dentro
Mettere un soggetto su un terzo funziona solo se il resto dell'inquadratura ha una funzione. Un muro vuoto che occupa due terzi dell'immagine sembra un errore di composizione, non una scelta.
- 02
Sguardo diretto dal lato sbagliato
Un personaggio sul terzo di destra che guarda verso il margine destro risulta compresso e strano. A meno che non si voglia proprio quella tensione, lascia che lo sguardo viaggi verso il lato aperto dell'inquadratura.
- 03
Applicarla a ogni inquadratura
I terzi su ogni setup appiattiscono il film su un solo ritmo. Rompi la griglia quando un momento lo richiede, con un'inquadratura centrata, un primissimo piano stretto o un'inquadratura sbilanciata.



