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Formato sceneggiatura: regole, margini ed esempi (2026)

Come impaginare una sceneggiatura nel 2026: Courier 12 pt, margini esatti per intestazioni, azione e dialoghi, esempi da copiare e una tabella riassuntiva. Oppure salta le regole e formatta in automatico, gratis.

Impaginazione professionale della sceneggiatura in produzione: copione, spoglio e piano di lavorazione
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ScreenWeaver Editorial Team

4 febbraio 2026

Updated 11 ottobre 2026

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In breve: il formato standard della sceneggiatura è Courier 12 pt su pagine US Letter, con un margine sinistro di 1,5 pollici (circa 3,8 cm) e di 1 pollice (2,5 cm) sugli altri lati, intestazioni di scena in maiuscolo (INT. CUCINA - GIORNO), azione al presente su tutta la larghezza, nome del personaggio in maiuscolo a 3,7 pollici (9,4 cm) dal bordo e dialogo in una colonna più stretta sotto. Una pagina dura circa un minuto. La tabella qui sotto elenca ogni elemento. Se sbagli, i lettori se ne accorgono. I produttori se ne accorgono. Il copione sembra amatoriale prima ancora che si legga una battuta. Quindi le regole vanno conosciute, anche se il tuo unico obiettivo è non pensarci mai più.

Il formato in sintesi: la tabella riassuntiva

Queste sono le impostazioni standard del formato americano, quello che usano anche la maggior parte dei concorsi internazionali e delle piattaforme. Impostale una volta (o usa un software che le applica da solo) e ogni elemento finirà dove il lettore se lo aspetta:

ElementoMargine sinistroLarghezza / bordo destroStile
Pagina1,5" a sinistra, 1" a destra8,5" × 11", circa 55 righeCourier 12 pt
Intestazione di scena1,5"Tutta la larghezzaTUTTO MAIUSCOLO (INT./EST. LUOGO - GIORNO)
Azione1,5"Fino a 7,5" (6" di larghezza)Minuscole normali, tempo presente
Nome del personaggio3,7"Non applicabileTUTTO MAIUSCOLO
Indicazione tra parentesi3,1"Circa 2" di larghezza(minuscolo, breve)
Dialogo2,5"Fino a 6" (circa 3,5" di larghezza)Minuscole normali
TransizioneAllineata a destraNon applicabileTUTTO MAIUSCOLO (STACCO SU:)
Numero di paginaIn alto a destra0,5" dal bordo superioreSeguito da un punto

Una pagina in questo formato vale più o meno un minuto di schermo. Puoi verificare il tuo copione con il calcolatore della durata del copione gratuito e creare un frontespizio corretto con il generatore di frontespizi.

Questa guida copre le specifiche tecniche non negoziabili: Courier Prime (o Courier 12 pt), margini, intestazioni di scena e il resto dello scheletro di formato che il settore si aspetta nel 2026. Spieghiamo perché esiste ogni regola, non solo «perché si fa così», ma le ragioni pratiche (tempi, leggibilità, produzione) che tengono in piedi questi standard. Alla fine avrai un riferimento chiaro di cui fidarti, e capirai perché gli strumenti che gestiscono il formato in automatico, lasciandoti concentrare sulla storia, sono sempre più la norma per chi scrive sul serio.

Se sei arrivato qui cercando come impaginare una sceneggiatura o il formato standard del copione mentre stai ancora facendo la scaletta, leggi prima dall'idea alla prima stesura, così non lucidi i margini di scene che poi taglierai. Le aspettative di chiarezza tipiche di una borsa di sceneggiatura (non una promessa di selezione) sono riassunte nei criteri di lettura pubblici delle Academy Nicholl Fellowships in Screenwriting.

Perché esiste il formato della sceneggiatura (oltre la tradizione)

Il formato della sceneggiatura non è nato da un comitato di pedanti. È nato dalla produzione. Una pagina di copione in formato standard corrisponde più o meno a un minuto di schermo. Questa regola pratica è il motivo per cui direttori di produzione e aiuto registi possono pianificare le riprese: leggono il numero di pagine e ottengono una stima utilizzabile di giorni e budget. Se tocchi margini o corpo del carattere, quella corrispondenza salta. Il tuo copione «da 90 pagine» potrebbe durare 110 minuti, o 75. All'improvviso sei lo sceneggiatore che ha fatto saltare il modello di budget.

Il formato crea anche una lingua comune. Quando un lettore vede INT. BAR - GIORNO, sa subito: interno, luogo, momento del giorno. Quando vede il nome di un personaggio in maiuscolo sopra un dialogo, sa chi parla senza cercare. La coerenza permette a tutti, registi, attori, capireparto, di leggere il documento in fretta. In un mestiere in cui il tempo è denaro, un copione che rispetta le convenzioni è un copione che viene letto invece che sfogliato.

Il formato è l'interfaccia tra la tua storia e la macchina che la trasformerà in un film.

Schema degli elementi di una sceneggiatura: intestazione, azione, personaggio e dialogo (schema in inglese)

Quindi le regole «noiose» non sono arbitrarie. Sono l'interfaccia tra la tua storia e la macchina che la trasformerà in un film o in una serie. Imparale una volta, e potrai applicarle a mano per sempre oppure usare un software che le applica per te. In ogni caso, devi sapere che aspetto ha la versione corretta.

Un'altra cosa: il formato crea fiducia. Quando un responsabile dello sviluppo o il lettore di un concorso riceve un copione corretto dalla prima riga, dà per scontato che chi scrive sappia quello che fa. Quando vede margini sbagliati, caratteri mescolati o intestazioni incoerenti, pensa il contrario, e quel pregiudizio colora la lettura di ogni pagina. Un formato corretto è il modo meno faticoso per segnalare che sei pronto per il passo successivo.

Il carattere: Courier 12 pt, e perché conta ancora nel 2026

Lo standard del settore è un carattere monospaziato con grazie in corpo 12. Courier è il classico; Courier Prime è la variante moderna, un po' più leggibile (spaziatura e nitidezza migliori a schermo), diventata la scelta preferita di molti studi e borse di sceneggiatura. Alcuni lettori si aspettano ancora «Courier» alla lettera: se un regolamento dice «Courier 12 pt», usa quello. Quando non è specificato, Courier Prime 12 pt è la scelta sicura e professionale.

Perché monospaziato?

Monospaziato significa che ogni carattere occupa lo stesso spazio orizzontale. È questa prevedibilità a rendere affidabile la regola di una pagina al minuto. I caratteri proporzionali (come Times o Arial) stringono alcune lettere e ne allargano altre; il numero di pagine cambierebbe con la scelta delle parole e la punteggiatura. Con Courier (o Courier Prime), una pagina di azione fitta e una pagina di dialogo rado occupano più o meno lo stesso spazio fisico, quindi il numero di pagine resta un indicatore sensato della durata.

C'è una seconda ragione: i copioni si scrivono in Courier da decenni. I lettori ci sono abituati. Cambiare carattere non ti fa sembrare innovativo, ti fa sembrare qualcuno che non conosce il formato. Resta sul 12 pt. Niente 11 pt per infilare una scena in più, niente 14 pt per raggiungere un numero di pagine. Entrambi i trucchi si vedono e sono malvisti.

Riferimento rapido: carattere Courier o Courier Prime, corpo 12 pt, nessuna sostituzione. Se stai confrontando strumenti, qualsiasi software di sceneggiatura serio nel 2026 imposta tutto questo per default, così non devi mai pensarci.

I margini: lo scheletro invisibile

I margini standard della sceneggiatura sono pensati per ottenere quella pagina al minuto e lasciare spazio per la rilegatura e gli appunti. Se li sbagli, il copione sembrerà strano anche con un contenuto perfetto.

Margini della pagina

Margine sinistro: 1,5 pollici (3,8 cm). Margine destro: 1 pollice (2,5 cm), o 1,25 in alcuni stili. Sopra e sotto: di solito 1 pollice. Il margine sinistro è più ampio per permettere la foratura a tre buchi; quello destro è più stretto perché dialoghi e azione raramente arrivano a fine riga. Non sono numeri da imparare a memoria: ti serve uno strumento che li applichi. Impostare i margini a mano in un elaboratore di testi è soggetto a errori e inutile, quando un software dedicato lo fa correttamente per default.

A4 o US Letter?

In Italia si stampa su A4, e molti copioni italiani girano in A4 con Courier 12. Va benissimo per le produzioni italiane e per i bandi nazionali. Se invii a un concorso o a una produzione americana, imposta il formato US Letter: il numero di pagine cambia leggermente tra i due formati, e chi legge negli Stati Uniti nota subito un A4. Un buon software passa dall'uno all'altro con un clic, senza rovinare l'impaginazione.

Margini dei singoli elementi

Ogni tipo di elemento ha la sua posizione orizzontale. Le intestazioni di scena partono dal margine sinistro (1,5"). L'azione va da 1,5" a circa 7,5" (quindi circa 6" di testo). I nomi dei personaggi sono centrati o posti a circa 3,7" da sinistra (secondo lo standard esatto). Il dialogo è rientrato da entrambi i lati, di solito 2,5" da sinistra e 2,5" da destra (o 2" e 2"), e forma una colonna larga circa 3,5"-4". Le indicazioni tra parentesi stanno dentro la colonna del dialogo, un po' più rientrate. Le transizioni (STACCO SU:, DISSOLVENZA IN APERTURA e così via) sono spesso allineate a destra o poste in una posizione precisa (per esempio terminando a circa 7" da sinistra).

I numeri esatti possono variare leggermente tra studi e concorsi. Il punto è che esiste una griglia precisa. I copioni amatoriali si tradiscono con rientri incoerenti, dialoghi troppo larghi o intestazioni non allineate. I copioni professionali sembrano uniformi perché il software (o chi scrive) ha applicato la griglia correttamente.

Griglia dei margini della sceneggiatura con guide verticali e orizzontali (schema in inglese)

Le intestazioni di scena: INT, EST e il resto

L'intestazione di scena, in inglese «slug line», è la riga che dice al lettore dove e quando siamo. È una delle prime cose che un lettore scorre. Se la sbagli, sembra che tu non abbia mai letto un copione.

Struttura di base

La forma standard è INT. LUOGO - MOMENTO oppure EST. LUOGO - MOMENTO (in inglese EXT.). INT = interno, EST = esterno. A volte trovi INT./EST. per uno spazio a cavallo tra i due (per esempio un'auto con il finestrino abbassato). Il luogo è un'etichetta breve e chiara: BAR, APPARTAMENTO DI MARIA - CAMERA DA LETTO, AUTOSTRADA A1. Il momento è di solito GIORNO o NOTTE; puoi usare PIÙ TARDI, POCO DOPO, CONTINUO o un orario preciso (3:47) quando conta.

Maiuscole e punteggiatura

Le intestazioni di scena si scrivono TUTTE IN MAIUSCOLO, senza punto finale. Tra luogo e momento si mette un trattino; la cosa importante è essere coerenti. I sottoluoghi (per esempio APPARTAMENTO DI MARIA - CAMERA DA LETTO) usano uno spazio e un trattino per separare il luogo principale da quello secondario.

CONTINUA e PIÙ TARDI

Quando una scena riprende dopo uno stacco (vediamo un'altra scena, poi torniamo), alcuni formati usano CONT'D (continua) in cima alla pagina successiva, sotto l'intestazione, per indicare che siamo ancora nella stessa scena. Nella pratica di oggi molti sceneggiatori e produttori hanno abbandonato il «CONT'D» nelle intestazioni a favore di «PIÙ TARDI» o «POCO DOPO» quando c'è un salto di tempo, e di niente quando lo stacco è immediato. Concorsi e studi differiscono: nel dubbio, segui lo stile dei copioni prodotti nel tuo genere. La chiave è la coerenza dentro il tuo copione.

Le intestazioni sono anche la spina dorsale dello spoglio. Ogni intestazione diventa una voce per pianificazione e budget. Intestazioni vaghe o incoerenti («UN POSTO - GIORNO» contro «INT. TAVOLA CALDA - GIORNO») rendono più difficile lo spoglio. Intestazioni chiare e coerenti ti fanno sembrare qualcuno che sa come si usano i copioni più a valle.

Azione, nomi dei personaggi, indicazioni tra parentesi e transizioni

Sotto l'intestazione arriva il corpo della scena: azione (descrizione) e dialogo, con qualche elemento di supporto.

Le righe d'azione

L'azione è la descrizione narrativa di ciò che vediamo e sentiamo, ciò che la macchina da presa catturerebbe. Si scrive in minuscolo normale, al presente, dal margine sinistro (come l'intestazione) fino al margine destro del blocco d'azione (circa 7,5"). Tieni i paragrafi brevi: da due a quattro righe al massimo. Blocchi d'azione lunghi fanno pensare a una scrittura eccessiva o a un istinto da romanziere; i copioni respirano a battute brevi. Puoi usare le MAIUSCOLE per suoni importanti, oggetti chiave o la prima apparizione di un personaggio, ma senza esagerare. Una o due maiuscole per paragrafo bastano.

I nomi dei personaggi

Prima di ogni battuta, il nome del personaggio compare TUTTO IN MAIUSCOLO, centrato (o al margine standard, per esempio 3,7" da sinistra). Se il personaggio è fuori campo o è una voce fuori campo, lo si indica tra parentesi accanto al nome: MARIA (F.C.) o NARRATORE (V.F.C.), in inglese (O.S.) e (V.O.). F.C. = fuori campo; V.F.C. = voce fuori campo. Sii coerente.

Le indicazioni tra parentesi

Le indicazioni tra parentesi stanno sotto il nome del personaggio, dentro la colonna del dialogo, e indicano il tono o un'azione durante la battuta: (sussurrando), (a Tom), (pausa). Usale con parsimonia. Se il dialogo e le righe d'azione rendono già chiara la lettura, saltale. Usarle troppo sembra sfiducia nel lettore o nell'attore.

Le transizioni

Le transizioni (STACCO SU:, DISSOLVENZA IN APERTURA, DISSOLVENZA IN CHIUSURA, DISSOLVENZA INCROCIATA SU: e così via) sono spesso allineate a destra. Nei copioni contemporanei «STACCO SU:» viene spesso omesso: tra una scena e l'altra il default è lo stacco. «DISSOLVENZA IN APERTURA» compare di solito una volta all'inizio; «DISSOLVENZA IN CHIUSURA» o «DISSOLVENZA AL NERO» alla fine. Nel dubbio, usa meno transizioni: si notano soprattutto quando sono troppe.

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Gli errori di formato più comuni (e come evitarli)

Alcuni errori ricorrono continuamente nei copioni amatoriali. Correggili e avrai fatto gran parte del lavoro.

  • Carattere o corpo sbagliato. Qualsiasi cosa diversa da Courier o Courier Prime 12 pt dice che non hai controllato. Nessuna eccezione per «in Georgia sta meglio».
  • Intestazioni incoerenti. Mescolare «INT. BAR - GIORNO» con «Interno - Bar - Giorno», o alternare «INT. BAR - GIORNO» e «INT. BAR - NOTTE» senza un chiaro salto di tempo, confonde lettori e software di spoglio.
  • Dialogo troppo largo. Il dialogo deve stare in una colonna. Se si allarga quanto l'azione, il copione sembra un romanzo.
  • Nomi «centrati» che non lo sono. I nomi dei personaggi devono stare sempre nello stesso punto. Una leggera deriva fa pensare a una formattazione a mano o a un copia-incolla da un altro programma.
  • (F.C.) / (V.F.C.) mancanti o sbagliati. Se sentiamo qualcuno che non vediamo, o un narratore, l'indicazione conta per la produzione. Se la ometti, l'aiuto regista dovrà indovinare.

Un altro ancora: abusare delle transizioni. «STACCO SU:» dopo ogni scena è ridondante, perché il default è lo stacco. Tieni DISSOLVENZA IN APERTURA e DISSOLVENZA IN CHIUSURA per l'inizio e la fine del copione. Una pagina piena di DISSOLVENZA INCROCIATA SU: e STACCO NETTO SU: sembra una prima stesura non ancora asciugata.

Il modo più rapido per evitare questi errori è scrivere con un software che impone il formato. Questo non significa che non devi capire le regole: devi. Ma una volta capite, lasciare allo strumento margini, caratteri e posizione degli elementi ti libera per concentrarti sulla storia. Per un confronto diretto su come strumenti diversi gestiscono formato e flusso di lavoro, vedi la nostra analisi Final Draft vs ScreenWeaver, dove diciamo chiaramente dove gli strumenti classici restano migliori e dove quelli moderni si fanno carico della fatica.

Lasciare il formato allo strumento: perché non è barare

Alcuni sceneggiatori vivono la formattazione manuale come un distintivo d'onore. Avanzano a colpi di tab e spazi in Word o Google Docs, poi si chiedono perché il numero di pagine non torna o perché un lettore ha detto che il copione «suonava strano». La verità è che il formato è un problema risolto. Il software lo gestisce correttamente da decenni. La domanda nel 2026 non è «un programma può impaginare il mio copione?», ma «quale programma mi dà il formato corretto senza farmici pensare, così posso spendere le energie su struttura e storia?».

ScreenWeaver è un software di sceneggiatura gratuito con il formato standard del settore sotto il cofano. Scegli gli elementi (intestazione di scena, azione, personaggio, dialogo) o scrivi in un modo che l'editor riconosce, e margini, carattere (Courier Prime 12 pt) e posizioni si applicano da soli. Non cambi corpo e non sposti rientri. Scrivi, e il copione è corretto. Quando esporti in FDX o PDF per un invio o per la produzione, il risultato è quello che si aspettano direttori di produzione e lettori. Non è un ripiego: è lo stesso standard a cui puntano strumenti come Celtx e Final Draft, con la differenza che ScreenWeaver ti dà anche una Living Story Map, la struttura visibile in tempo reale e, quando il copione è pronto per essere visto, uno storyboard generato dalla sceneggiatura. Ottieni il formato corretto più il contesto creativo, non solo una macchina da scrivere che sa dove mettere i margini.

Impaginazione professionale della sceneggiatura in un contesto di produzione: copione, spoglio e piano di lavorazione

Un formato che rispetta le aspettative della produzione, senza ritoccare i margini a mano.

Se arrivi da un elaboratore di testi o da un'app che non impone il formato della sceneggiatura, il passaggio a «lo fa lo strumento» può sembrare una perdita di controllo. Non lo è. Guadagni coerenza. L'unico modo di «perdere» è consegnare un copione con margini o carattere sbagliati. Usare un software che garantisce il formato corretto è il contrario di barare: è raggiungere l'asticella, così la tua storia viene giudicata sulla pagina e non sull'impaginazione.

Piccolo glossario: formato, impaginazione e modelli

Stessa casella di ricerca, persone diverse. Su questo sito, ogni termine qui sotto si riferisce alla sceneggiatura per il cinema o la TV.

Formato della sceneggiatura. Una griglia a tempo: intestazioni, azione, nomi, dialoghi, transizioni, circa un minuto a pagina, così un direttore di produzione può fare una stima senza sentirsi preso in giro. È un copione quando fa questo lavoro. Courier o Courier Prime a 12 pt, margini su cui non si fa i creativi, elementi che una macchina può etichettare per lo spoglio. Questa guida è il righello.

Modello di sceneggiatura. Metà delle volte chi scrive vuole una pagina vuota che si comporti già nel modo giusto. L'altra metà vuole delle scorciatoie: nomi dei personaggi, intestazioni ricorrenti. Le app serie forniscono lo scheletro; la memoria muscolare la costruisci tu. Per le scorciatoie che scrivono «INT. BAR» sempre allo stesso modo, vedi modelli e macro per il copione. Piccoli aiuti gratuiti: il formattatore di intestazioni e il generatore di frontespizi.

Esempi di sceneggiatura. Leggere i PDF di film prodotti insegna il ritmo, certo. Il tuo spec deve comunque passare il metal detector: prima il formato, poi l'invio. Gli scivoloni che fanno scartare un copione sono in gli errori che fanno buttare un copione.

Una nota sulla tradizione italiana: soggetto e trattamento si scrivono in prosa e non seguono questa griglia. Il formato descritto qui riguarda la sceneggiatura vera e propria. Alcune produzioni italiane usano ancora layout locali (per esempio con il dialogo su una colonna diversa), ma il formato americano è ormai la norma per concorsi, coproduzioni e piattaforme.

In trincea: gli errori dei principianti

La trappola del «romanzo». I principianti scrivono spesso paragrafi d'azione densi che descrivono ogni dettaglio di una stanza o i pensieri di un personaggio. Questo uccide il ritmo e rende il copione illeggibile per la produzione. Soluzione: righe d'azione da 2 a 4 al massimo. Concentrati su ciò che vediamo e sentiamo.

La dipendenza dal corsivo. Usare il corsivo per dare enfasi in dialoghi o azione è una stampella. Se le parole non portano l'enfasi, il corsivo non le salverà. Soluzione: riscrivi la battuta per un ritmo migliore. Usa il corsivo solo per parole straniere o titoli specifici.

La stampella delle parentesi. (arrabbiato), (triste), (sarcastico). Se devi dire all'attore che cosa provare, il dialogo non funziona. Soluzione: fidati dell'attore e del contesto. Usa le parentesi solo per un'azione durante la battuta o per chiarire un tono non ovvio, per esempio (tra sé).

Se la scena è scritta bene, l'attore non ha bisogno di una parentesi per sapere che il personaggio è arrabbiato.

L'eccesso di transizioni. STACCO SU: tra una scena e l'altra è rumore. Soluzione: cancellale. L'intestazione implica già lo stacco. Usa le transizioni solo per effetti precisi come STACCO NETTO SU: o RACCORDO SU:.

La scommessa sul carattere. Cercare di distinguersi con un carattere «più bello» come Helvetica o Times New Roman. Soluzione: non farlo. Sembrerai qualcuno che non conosce le regole. Resta su Courier Prime 12 pt.

In sintesi: conosci le regole, poi scegli il tuo metodo

Nel 2026 lo spirito del formato della sceneggiatura non è cambiato: Courier (o Courier Prime) 12 pt, margini rigorosi, intestazioni chiare e una griglia coerente per azione, nomi dei personaggi, dialoghi e indicazioni tra parentesi. La convenzione di una pagina al minuto guida ancora la produzione, e i lettori si aspettano ancora copioni che sembrino copioni. La differenza oggi è che non devi applicare le regole a mano. Puoi impararle una volta, come le abbiamo descritte qui, e poi affidarti a un software che le applica ogni volta.

Usa questa guida come riferimento quando hai un dubbio su un'intestazione, un margine o una transizione. Usala per controllare a campione le esportazioni di qualsiasi strumento. E quando scegli o aggiorni il tuo software di sceneggiatura, preferisci strumenti che fissano il formato corretto per default, così puoi concentrarti su ciò che conta davvero: storia, struttura e parole sulla pagina. Le regole noiose esistono per una ragione. Il tuo compito è rispettarle, poi dimenticarle e scrivere.

Scrivi nel formato corretto senza pensarci. ScreenWeaver applica da solo margini standard, Courier Prime 12 pt e intestazioni di scena. Concentrati sulla storia, al resto pensiamo noi. Comincia a scrivere gratis.

FAQ

Che carattere e che corpo si usano per una sceneggiatura?

Courier o Courier Prime, corpo 12. È un carattere monospaziato, ed è questo a rendere affidabile la regola di una pagina al minuto. Non usare corpi più piccoli o più grandi per aggiustare il numero di pagine: si vede.

Quali sono i margini standard di una sceneggiatura?

Margine sinistro di 1,5 pollici (3,8 cm), destro di 1 pollice (2,5 cm), sopra e sotto di 1 pollice. Il dialogo sta in una colonna più stretta, a circa 2,5" da sinistra, e il nome del personaggio a circa 3,7".

Come si scrive un'intestazione di scena?

In maiuscolo, nella forma INT. LUOGO - MOMENTO o EST. LUOGO - MOMENTO, senza punto finale. Per esempio: INT. BAR - GIORNO. Usa sempre lo stesso nome per lo stesso luogo, perché lo spoglio si basa proprio su queste righe.

Bisogna mettere STACCO SU: tra una scena e l'altra?

No. Il passaggio di default tra una scena e l'altra è lo stacco, quindi scriverlo ogni volta è ridondante. Tieni le transizioni per effetti precisi e usa DISSOLVENZA IN APERTURA e DISSOLVENZA IN CHIUSURA solo all'inizio e alla fine.

Queste regole valgono anche per una sceneggiatura scritta in italiano?

Sì, per la griglia: carattere, margini, posizione degli elementi. Cambiano le parole (INT./EST., GIORNO/NOTTE, F.C./V.F.C.) e spesso il formato della carta (A4 in Italia, US Letter per gli Stati Uniti). Soggetto e trattamento, invece, restano documenti in prosa con regole proprie.

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La redazione di ScreenWeaver riunisce professionisti del cinema, sceneggiatori e tecnici che lavorano per accorciare la distanza tra immaginazione e produzione.

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